Si è concluso in questi giorni il progetto COMART “Art as a tool for adult education”. Il progetto ha affrontato il ruolo dell’arte nella formazione degli adulti, attraverso la costruzione di una rete transnazionale che mira a migliorare i metodi di apprendimento formali e informali.

Il partenariato è composto da 13 organizzazioni della società civile provenienti da 10 Stati membri dell’UE (DE, CZ, IT, SL, RO, AT, IT, ES, HU, PL) tutti attivi nel campo dell’educazione non formale e aiuta lo scambio dei loro rappresentanti.

Nonostante la peculiarità di ciascun mezzo artistico, l’arte funziona come un mezzo universale di comunicazione, ogni paese europeo ha il suo background culturale unico e nazionale e un approccio diverso all’arte. Il progetto agisce tra questi due poli. Con l’aiuto di questa partnership abbiamo partecipato con le diverse organizzazioni e il loro personale a sei conferenze europee per che consentiranno di massimizzare il valore dello scambio transnazionale per promuovere la circolazione delle buone pratiche e garantire un impatto più ampio dei risultati in un contesto internazionale.

Costruire ponti tra conoscenza e azione, tra teoria e vita pratica di tutti i giorni.

 

dicembre 2011, Mannheim
Arte come comunicazione e strumento educativo degli adulti
La prima conferenza si è tenuta a Heidelberg, vicino a Mannheim in Germania. Tema principale è l’arte e la comunicazione come strumento educativo nella formazione degli adulti.Durante questo primo incontro, abbiamo stabilito gli obiettivi comuni del progetto, i temi che saranno trattati nelle successive conferenze, oltre che stabilire insieme gli aspetti organizzativi comuni.

 

Aprile 2012, Madrid
COMUNICARE ATTRAVERSO L’ARTE
A Madrid, 40 rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto si sono trovati per un seminario di scambio incentrato sulla partecipazione inclusiva delle persone con disabilità e la loro comunicazione attraverso l’arte e la comunicazione.
Il meeting è stato scandito da due momenti laboratoriali importanti. Il primo con Voiko Gasparut artista disabile che ha trovato un nuovo modo per esprimersi artisticamente dipingendo con la bocca. Il secondo a cura di Osvaldo Giuliani, un artista LandArt argentino che da tempo è attivo in diversi paesi con progetti per giovani e artisti disabili.

 

Giugno 2012, Venezia – Udine
Arte e comunicazione nel contesto urbano

L’appuntamento organizzato da Modo, si è mosso tra due città: Venezia e Udine. L’obbiettivo principale è stato quello di condividere e mostrare ai partners del progetto i rapporti che abbiamo stabilito con il nostro territorio e le modalità in cui lavoriamo.
A Venezia i partners europei hanno partecipato all’evento conclusivo del progetto “Arts and cultures reshape urban life”. La conferenza prevedeva gli interventi di vari esperti, che in diverso modo si sono occupati delle intersezioni esistenti o possibili tra l’arte e la città. I ragazzi delle “Officine Marcovaldo” hanno raccontato la loro esperienza di laboratorio di creatività urbana, l’associazione Sottobosco che lavora nel veneziano e si propone come un pensatoio, un incubatore di idee e buone pratiche per l’apporto che l’arte può dare nella città e nel rapporto con i cittadini. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto è una realtà piemontese ben strutturata, che mira a coniugare l’esperienza artistica con i vari ambiti del tessuto sociale. L’ultimo ospite della conferenza era l’architetto tedesco Rolf Kellner, che ha presentato il suo progetto “Hafen Safari” nel porto di Amburgo.
È seguita una visita alla mostra “Future Landscapes”, situata a Forte Marghera.
Ci siamo poi trasferiti al “Parco di Cemento”, setting di due Workshop organizzati dall’Associazione Modo. Lì si è tenuto un momento formativo sul tema della città nella storia dell’arte tenuto da Daniele Fraccaro, docente di Storia dell’Arte all’accademia di Urbino. Il giorno seguente il gruppo ha partecipato ad un workshop condotto dal prof. Jus della scuola di mosaico, in cui abbiamo realizzato un macro-mosaico, servendoci dei materiali offerti dalla natura.

 

Settembre 2012, Liverpool
Arti, comunicazione e comunità

Il tema della quarta conferenza è stato: come l’arte e la comunicazione possono influenzare e determinare la vita sociale e i rapporti di una comunità e come possa essere un mezzo e strumento nel lavoro educativo con gli adulti.
Per questo l’organizzazione ospitante ha utilizzato la rete di contatti che sono cresciute nel corso dei suoi dieci anni di attività nella regione. I momenti per avvicinarsi a questo tipo di approccio sono stati vari: una visita con esperti ambientali in una zona in cui la popolazione locale è impegnata con dedizione in interventi attenti a mantenere la conservazione della natura, un incontro in un centro per anziani sociale con un gruppo di artisti e musicisti amatoriali, e un laboratorio con un esperto di pittura di icone della Romania, che ha attivato un progetto sociale con le madri dei quartieri circostanti.

 

Febbraio 2013, Vienna
Arte viennese nel lavoro educativo con gli adulti

Robert Streibel, direttore della scuola Volkshochschulen Hietzing di Vienna (VHS) ha introdotto la questione cardine del meeting, cioè il ruolo dell’arte negli istituti di educazione degli adulti.
Il primo giorno sono stati creati coloratissimi oggetti di cartapesta da appendere sull’albero che sta di fronte alla scuola: l’albero della conoscenza. Si voleva con questo laboratorio fare esperienza della quotidiana attività della scuola.
Nella seconda giornata abbiamo visitato il museo ESSL e a seguire il Gugging Museum, importante centro di produzione dell’Art Brut. Abbiamo anche avuto l’occasione di visitare la casa degli artisti e di vedere i loro atelier.
Brigitte Gadnik-Jiskra, collaboratrice della scuola, ha esposto la propria esperienza artistica con persone anziane in case di cura.
Siamo stati in visita ai quartieri di Lockerwiese, dove VHS, raccogliendo fotografie e racconti d’epoca, ha realizzato un progetto che permette di scoprire la storia delle persone e del quartiere camminando lungo un percorso tra le case.

 

Maggio 2013, Budapest
Creatività e comunicazione

La conferenza che ha chiuso il progetto ha visto partecipare una quarantina di persone da nove paesi europei.
Insieme si è discusso di come le esperienze fatte durante il progetto hanno contribuito ad un arricchimento sia personale che delle organizzazioni, abbia aiutato a capire come mantenere e ampliare la rete di partenariato che si è creata in due anni di progetto.
Il programma si è arricchito con diversi interventi e attività: Kinga Koncz che ha fatto una breve panoramica dell’arte ungherese in preparazione alla visita della “Casa del Terrore”, Andras Simon artista illustratore e Gergo Jedlicska giovane architetto di Budapest coinvolto nella recente pianificazione urbana della città. La conferenza si è conclusa con un concerto nel quale si sono alternati musicisti e compositori.

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